Canfeza smaschera Afet — Racconto di una notte, anticipazioni 19 luglio

Canfeza in abito rosso e Mahir in cappotto scuro di fronte ad Afet, con il velo in testa, nel salone della villa; accanto il primo piano di Canfeza con lo sguardo teso

La governante consegna a Canfeza la lettera che ha fatto stare male Süreyya: Afet confessa davanti a tutti e Asaf annuncia il divorzio dopo cinquant'anni. Ceylan e Selim precipitano in una scarpata.

La lettera che ha quasi ucciso Süreyya finisce nelle mani di Canfeza proprio nella sera più romantica del suo matrimonio. Afet confessa davanti a tutta la famiglia, Asaf annuncia il divorzio dopo cinquant'anni, e l'auto su cui Ceylan è salita con Selim precipita in una scarpata.

Un locale per Sherazade

Mahir porta Canfeza a vedere uno spazio in affitto: sarà il suo laboratorio di tappeti. Lei lo trova costoso e gli ricorda di aver già destinato ai bambini il denaro ricevuto dal padre, ma lui la ferma: quel posto non lo pagheranno con quei soldi, lo pagheranno con un sorriso. Il negozio si chiamerà Sherazade. Nel pomeriggio alla villa arriva un vaso di fiori con un biglietto: Mahir la chiama la sua Sherazade e le scrive che vuole restare con lei per più di mille e una notte, e che quella sarà la prima.

La lettera arriva a Canfeza

In ospedale Süreyya vede il nome di Canfeza sul telefono e fa rispondere alla donna che l'assiste, con la scusa che sta dormendo: non vuole più parlarle e non vuole nemmeno trovarsi nello stesso posto con lei. Alla villa, intanto, la governante decide di non tacere più. Consegna alla ragazza la lettera trovata sul pavimento della stanza di Süreyya, quella che l'ha fatta stare male, e le dice che anche Afet la stava cercando. Poi le chiede di non rivelare a nessuno chi gliel'ha data.

I mantı, il ballo e la casa vuota

Tutti gli Yılmaz escono per la festa di fidanzamento di Felek. Ferman resta a casa: manda giù due pezzi di gesso che gli fanno salire la febbre e convince Sevde ad andare senza di lui, perché ha appuntamento con Efsane nell'hammam. Canfeza e Mahir cenano soli, con i mantı che lei ha imparato a preparare quel giorno stesso. Lui giura che sono i migliori che abbia mai mangiato, le racconta di essere nato il 14 febbraio, poi mette una musica dal telefono e la invita a ballare. Le chiede perdono per la notte in cui ha ferito il suo orgoglio e le consegna una scatola con una camicia da notte rossa.

Selim entra dalla finestra

Ceylan ha riconosciuto nel cardigan prestatole da Selim un capo di Canfeza, lo ha tagliato a pezzi e ha disertato l'appuntamento. Lui allora entra nella sua stanza dalla finestra, approfittando della villa vuota, e tira fuori un anello di fidanzamento. Quando la famiglia rientra, Asaf lo trascina fuori e Mahir gli punta la pistola alla testa. Ceylan si mette in mezzo, grida che il pazzo è il cognato, e sostiene che né Selim né suo padre hanno mai ucciso qualcuno della loro famiglia. Asaf le dà uno schiaffo e la caccia di casa. Lei se ne va tenendo Selim per mano: «ricordati di questo schiaffo». Appena la ragazza non lo guarda, lui ride soddisfatto.

Canfeza smaschera Afet

Cercando il marito per casa, Canfeza incontra Afet, che la aggredisce chiamandola una vergogna. La ragazza non arretra e la accusa apertamente di aver scritto la lettera che ha distrutto Süreyya. Arriva Mahir e chiede ad Afet, con voce fredda, se sia stata davvero lei. Afet confessa: non riusciva ad accettare che la famiglia festeggiasse insieme alla figlia dell'uomo che ha ucciso suo figlio. Asaf le dice che per lui ormai è come morta e annuncia il divorzio dopo cinquant'anni di matrimonio. Nello stesso momento Sevde trova Ferman nella sauna: per coprirsi lui simula una paralisi e viene portato dentro in braccio, mentre lei urla che il marito ha avuto un ictus. Alla governante che le intima di lasciare la villa, Efsane risponde con freddezza di aspettare un figlio da Ferman.

L'auto nella scarpata

In macchina Selim non nasconde il fastidio: voleva entrare in casa Yılmaz con il consenso della famiglia, seguendo le tradizioni, e quella fuga improvvisa gli ha rovinato i piani. Ceylan capisce allora di essere soltanto uno strumento per arrivare a Mahir e Canfeza e gli ordina di fermarsi. Lui le intima di restare seduta, lei afferra il volante: l'auto sbanda e precipita in una scarpata.

Il sollievo di Süreyya e il venditore di ciambelle

In ospedale Afet confessa tutto anche a Süreyya e le recita parola per parola l'inizio della lettera: nessun messaggio dall'aldilà, nessun rimprovero di Mehmet. Süreyya, invece di arrabbiarsi, prova un immenso sollievo e la abbraccia. Il mattino dopo Afet supplica Canfeza di intercedere con Asaf per salvare il matrimonio. Poi la ragazza apre il suo negozio, e davanti alla vetrina un anziano sviene: finti poliziotti lo hanno accusato di terrorismo e gli chiedono 200.000 lire. Mahir prepara la trappola travestito da venditore di ciambelle e arresta la banda nel parco. Alla villa, intanto, gira una busta che nessuno ha ancora aperto: il filmino di Capodanno, dove sono finite le confessioni sulla caduta di Canfeza dal tetto e sulla gravidanza di Efsane.

La puntata precedente: La lettera di Afet. La prossima: La verità su Kürşat. Tutto sulla serie in Racconto di una notte, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Racconto di una notte

Continua a leggere