La verità su Kürşat — Racconto di una notte, anticipazioni 26 luglio

Canfeza in primo piano con un cappotto grigio e lo sguardo teso, alle sue spalle Mahir in camicia nera in un ampio interno illuminato; in un riquadro tondo una donna in lacrime che si copre la bocca con la mano

Mahir confessa a Canfeza che Kürşat lavora per lo Stato e lei lascia l'albergo per andare da suo padre. Alla villa il compleanno dimenticato di Sevde si chiude con l'annuncio di una gravidanza.

In una stanza d'albergo preparata apposta per loro due, Mahir confessa a Canfeza che Kürşat non è il criminale che lei crede: lavora per lo Stato, e i due sono alleati da mesi. Lei ascolta, si rimette il cappotto e chiama un taxi. Alla villa, intanto, il compleanno dimenticato di Sevde finisce con una telefonata del medico.

Il ricatto su Ferman e una schiena bloccata

Sevde non digerisce il negozio aperto per Canfeza, né gli abbracci con cui Süreyya accoglie la nuora. Nell'hammam Ferman viene messo all'angolo dalle persone di servizio che hanno scoperto la sua storia con Efsane: o allontana la ragazza entro l'indomani, o è lui a raccontare tutto alla famiglia. Rimasto solo, prende a pugni il muro. Di sopra Mahir prova a sollevare la moglie per spezzare la maledizione delle loro notti sempre interrotte e si blocca la schiena; la camera diventa un via vai di parenti. Mentre Canfeza lo massaggia arriva la telefonata di Sare: al luna park ha sparato per sbaglio a Salih, in pieno sedere.

Centoventimila lire e un tappeto da Denizli

La mattina dopo Canfeza esce con una scusa. In realtà entra in una gioielleria e vende alcuni braccialetti per 120.000 lire; Mahir, che la segue, si qualifica come poliziotto e si fa raccontare tutto dal commesso. Al negozio si presenta Kürşat con un pacco: dentro c'è il tappeto che era appeso nella vecchia bottega di Denizli. Canfeza lo rifiuta, e allora lui le rivela che a tesserlo è stata sua madre. Lei lo caccia comunque e gli ordina di stare lontano da lei e da Mahir. Fuori, Mahir gli chiede scusa; Kürşat lo ferma: ognuno paga per le proprie azioni, e se Canfeza scoprisse che sono complici perderebbe anche lui.

La chiavetta dentro la busta

Afet apre una busta indirizzata alla famiglia Yılmaz e trova le foto della festa di Capodanno e una chiavetta USB. Si fa portare il computer di Ferman e guarda i filmati: Gülizar che, ridendo, confessa a Sevde che è stata Afet a spingere Canfeza dal terrazzo; Canfeza che ammette di non essere incinta; e infine Ferman che balla con Efsane, mentre la ragazza annuncia il figlio in arrivo e lo bacia.

La telefonata del medico

Sevde si veste con cura, convinta che il marito le abbia comprato la collana d'oro vista in gioielleria, ma nessuno in casa si ricorda del suo compleanno. Ferman ha radunato la famiglia per confessare tutto e sta per parlare quando il telefono squilla: è il medico. Sevde ascolta, scoppia in lacrime e annuncia che aspetta un bambino, dopo vent'anni di attesa. Efsane, paralizzata, prova a scendere le scale, precipita e sviene.

La stanza d'albergo

La camera con i petali di rosa l'ha preparata Canfeza: voleva mettere alla prova Mahir, che infatti l'ha seguita fin dalla gioielleria. Ma quando lei gli dice di fidarsi di lui più di chiunque altro, Mahir non rimanda più e le racconta la verità su Kürşat. Canfeza rilegge tutto con altri occhi: il colpo che suo padre sparò a Selim per salvarli, i giorni di Denizli, l'odio che ha nutrito per lui mentre rischiava la vita. Si rimette il cappotto e se ne va da suo padre. Mahir la rincorre fino alla reception e le ricorda che, se lo lascia un'altra volta, non la perdona. Lei non si volta.

La notte da ubriaco

Kürşat accoglie la figlia, le prepara da mangiare e a sorpresa difende il genero: un'operazione di Stato non è un gioco, certe verità non si possono raccontare. Mahir intanto svuota le bottiglie rimaste in albergo e a notte fonda si presenta a casa Kilimci, si stende accanto a Canfeza, le promette una vita di campagna e agnellini, si maledice per averle mentito. Lei mette in chiaro una cosa: non lo ha lasciato, si è presa una pausa. Dall'ospedale, intanto, Efsane fugge e sparisce con il telefono spento; la vecchia conoscente a cui chiede ospitalità la caccia. La mattina Mahir si sveglia solo, e ritrova la moglie in strada davanti al negozio, quando blocca un uomo che sta picchiando la moglie.

La fossa di Selim

Le ricerche di Ceylan non portano a nulla: telefoni spenti, nessuna traccia sulle rotte stradali o aeree, e Raşit può solo riferire ad Asaf che la ragazza se n'è andata di sua volontà. Poi si vede Selim, ferito, seppellire un corpo ripetendo che non è colpa sua se è finita così. Poco dopo si presenta a villa Yılmaz gridando il nome di Ceylan: sostiene che lo abbia colpito alla testa e sia scappata con una borsa piena di soldi, e dice di avere un video che lo dimostra. Dei soldi non gli importa: vuole solo ritrovarla. E se ne va sorridendo.

La puntata precedente: Canfeza smaschera Afet. La prossima: Canfeza in manette. Tutto sulla serie in Racconto di una notte, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Racconto di una notte

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