La lettera di Afet — Racconto di una notte, anticipazioni 12 luglio

Il Capodanno finisce in ospedale: Afet inganna Sureyya con una lettera firmata Mehmet, Kursat si schianta contro un camion e Mahir gli dona il sangue.
Il Capodanno degli Yılmaz comincia con un ballo e finisce in due stanze d'ospedale. Mentre Mahir regala a Canfeza un anello di diamanti davanti alla Torre di Galata, Afet lascia sul letto di Süreyya una lettera firmata con il nome del marito morto. Poche ore dopo Süreyya ha un infarto e l'auto di Kürşat si schianta contro un camion.
Il succo corretto di Ferman
Ferman affitta un locale elegante per la notte di fine anno, ma la festa parte piatta. Per svegliare l'atmosfera corregge le bevande con l'alcol e le spaccia per succo di pompelmo e arancia, «un concentrato di vitamina C». Quando la musica cambia ballano tutti. Mahir, che non ha digerito l'abito rosso di Canfeza, le toglie il telefono di mano e si scatta un selfie con lei, da pubblicare come marito.
La serata scivola verso il pericolo quando Efsane dà un bacio a stampo a Ferman sotto l'occhio di una telecamera. Poi Süreyya ferma la musica e chiama figlio e nuora al centro della pista: il primo ballo da marito e moglie che il matrimonio non aveva concesso loro.
L'anello davanti alla Torre di Galata
A metà serata Mahir porta Canfeza in una casa che ha affittato proprio di fronte alla Torre di Galata. Le chiede scusa per il dolore che le ha causato, poi le confessa la ragione vera del matrimonio: non riusciva a immaginare la propria vita senza di lei. Allo scoccare della mezzanotte la bacia, le promette che d'ora in poi affronteranno tutto insieme e tira fuori l'anello di diamanti. Fuori, nello stesso momento, Sare e Salih lasciano volare una lanterna.
La lettera firmata Mehmet
Mentre alla villa non c'è nessuno, Afet scrive una lettera fingendosi Mehmet e la lascia sul letto di Süreyya. Il testo la accusa di essere andata a ridere e a festeggiare con la figlia dell'uomo che lo ha ucciso. La chiusa è la più crudele: finché Canfeza resterà nella sua vita, lui non la guarderà più in faccia.
Süreyya legge, si porta una mano al petto e cade a terra. In ospedale i medici parlano di un bypass. Al figlio, però, la donna dice di non avere più la forza di andare avanti e di voler raggiungere Mehmet: se Mahir vuole restare con Canfeza, allora deve lasciarla morire. Alla villa, intanto, qualcuno trova il foglio e capisce chi lo ha scritto.
Lo schianto contro il camion
In sala d'attesa Canfeza risponde a una chiamata di Kürşat e gli rovescia addosso tutto: Süreyya è finita così per il dolore che lui le ha causato vent'anni prima. Lo accusa di essere ancora dentro affari sporchi, gli dice di essere stanca di essere sua figlia e gli intima di uscire dalla loro vita.
Mentre lei gli urla contro, Kürşat perde il controllo dell'auto e si schianta contro un camion. Canfeza sente il rumore al telefono e comincia a chiamarlo, gridando «papà». Gli airbag hanno attutito l'urto, ma un pezzo di metallo gli ha perforato l'addome.
Zero negativo
In ospedale arriva il problema più grande: Kürşat ha perso molto sangue e il suo gruppo è raro, zero negativo. Quello di Canfeza non è compatibile. Lo è invece quello di Mahir, che si offre senza esitare e gli salva la vita. Sare fa notare all'amica che lo ha fatto per lei.
Canfeza però non si addolcisce: un incidente non basta a cancellare il male fatto. Al padre dice soltanto che è vivo grazie a Mahir e che d'ora in poi dovrà tenerne conto. Rimasti soli, i due uomini parlano dell'operazione: Kürşat aveva già spostato la merce in un posto che conosce solo lui, perché si era accorto di essere seguito dagli uomini di Raşit. Mahir lo ringrazia, ma taglia corto: lo ha fatto per la missione, e gli intima di non morire prima della fine.
Il test di Ferman e l'anello di Sevde
Fuori dalla stanza, Mahir trova Ferman in lacrime: i risultati del DNA sono arrivati, il bambino è suo. La sera porta Efsane in un ristorante, le regala una collana d'oro e finge al telefono una cena di lavoro. Sevde, però, scopre un addebito da sei milioni di lire per dei gioielli, si sente dire dal gioielliere che il marito ha comprato un anello «per sua moglie» e poi che quella cena non è mai esistita. In ospedale, intanto, İnci annuncia di aver denunciato Canfeza per lo schiaffo al bar.
Le castagne e il primo cuscino turco
La sera Mahir accompagna Canfeza a casa del padre e, geloso della presenza di Savaş, resta di guardia in giardino nonostante il freddo. Lei gli porta una coperta e lui le racconta di quando suo padre fece regalare un paio di scarpe a un bambino povero. Quel bambino, ormai adulto, arriva proprio in quel momento: è Salih.
Finiscono per arrostire castagne insieme, poi la nonna convince Mahir a dormire lì, dicendogli che se lo merita più di chiunque altro. Lui rifiuta il pigiama, ma si arrende al letto preparato con cura e ribattezza il cuscino del corredo «il primo cuscino turco». Al mattino Canfeza lo sveglia dicendogli che ha russato. Poco dopo lui la porta a vedere il locale dove aprirà la sua attività.
La puntata precedente: Canfeza scopre chi è Boris. La prossima: Canfeza smaschera Afet. Tutto sulla serie in Racconto di una notte, e gli orari nel calendario.
Il video della puntata
Serie: Racconto di una notte