Canfeza sposa Mahir — Racconto di una notte, anticipazioni 30 e 31 maggio

Sul fiume di Ağva arriva la proposta di Mahir, il giorno dopo il rito religioso: Canfeza diventa sua moglie mentre Kürşat, prigioniero, assiste da uno schermo. Alla villa Cabir spara a Mustafa.
Sulla riva del fiume ad Ağva, Mahir tira fuori due anelli e chiede a Canfeza di sposarlo. Il giorno dopo la ragazza pronuncia il suo sì davanti a un officiante, mentre Kürşat, prigioniero in una stanza, è costretto a guardare tutto da uno schermo. E alla villa un padre spara al proprio figlio.
L'anello che torna dall'acqua
Mahir raggiunge Canfeza vicino al fiume e nota quanto il loro destino li riporti sempre accanto all'acqua. Le chiede se abbia gettato di nuovo l'anello; lei spiega che per la sua famiglia è una tradizione, l'anello affidato all'acqua ritrova il vero proprietario. Poi apre le mani e l'anello è ancora lì. Canfeza racconta la fiaba della nonna: una bambina sola che chiedeva alla luna di portarla via, finché una notte entrò nell'acqua e la luna scese a prenderla. Poco dopo vede una piccola tazza con una candela e due anelli, e sul metallo legge il nome di Mahir. La proposta di matrimonio arriva lì. Canfeza teme che le famiglie non lo permetteranno mai; lui promette di dimostrarle il contrario.
Raşit e il fratello in catene
Kürşat è prigioniero di Raşit e ricorda finalmente chi sia l'uomo che lo tiene rinchiuso: sono figli dello stesso padre, e quella casa da cui lo cacciavano era anche sua. Poi Raşit passa alla vendetta vera e gli fa ascoltare un audio in cui Savaş dice che il commissario Raşit è in realtà Boris. Il ragazzo è stato eliminato: il corpo verrà ritrovato lontano, senza documenti né telefono, e sepolto come uno sconosciuto. Kürşat resta distrutto. Maviş, all'oscuro di tutto, ha ricevuto un messaggio in cui suo figlio la prega di non cercarlo.
Sıla nelle mani di Selim
Selim ha cambiato le regole del finto rapimento concordato con Mustafa: adesso vuole Canfeza in cambio di Sıla. La ragazza gli spiega che Canfeza ama Mahir e non tornerà mai da lui; Selim risponde con freddezza che in quel caso morirà lei. Poi Sıla gli rivela di essere incinta e lui si allontana turbato: riaffiora il ricordo di una donna incinta vestita di bianco e del suo gesto tragico. Approfittando del riconoscimento facciale, la ragazza manda a Mustafa una foto del posto. L'uomo arriva armato, ma Selim lo mette davanti a due strade: seguire il piano e chiedere Canfeza in cambio, oppure portarsi via la figlia e vedere rivelato che il bambino non è di Kemal, ma di un professore sposato conosciuto a Londra. Mustafa le punta la pistola alla testa, poi la lascia lì e le dice di non considerarsi più sua figlia.
La richiesta di mano davanti a una telecamera
Asaf arriva ad Ağva e parla con Esra: non è lì per riaprire vecchie ferite, ma come rappresentante della famiglia. Per suo nipote, dice, Canfeza non è la figlia di Kürşat, è la donna che ama. La giornata scorre tra acquisti — l'abito bianco, i braccialetti d'oro, le rose rosa — e Mahir rifiuta i soldi del nonno. Poi arriva Raşit, che si offre di filmare tutto. La telecamera, però, è collegata anche alla stanza dove è rinchiuso Kürşat: audio tolto, lui vede la richiesta di mano in diretta e urla senza che nessuno lo senta. Esra accetta e affida al ragazzo la sua unica nipote, mentre Asaf lega gli anelli con il nastro.
Il rito religioso e la stanza vuota
Le donne si coprono il capo, l'officiante recita la preghiera e Canfeza accetta Mahir come marito. Per un istante lui ripensa alla vendetta giurata contro Kürşat, poi sceglie l'amore. Mentre la cerimonia va avanti, Raşit torna a controllare lo schermo e trova la stanza vuota. Poco dopo chiama il suo uomo e a rispondere è Kürşat, che sta già guidando: non è fuggito, sta andando a strappare sua figlia dalle braccia di Mahir. Asaf intuisce il pericolo, sposta tutti in un altro hotel e ordina di spegnere i telefoni.
Cabir spara a Mustafa
Alla villa Cabir affronta il figlio e lo accusa di aver fallito come figlio, come marito e come padre. Mustafa ne sfida apertamente l'autorità, e il padre gli spara mentre Sevde e Ferman ascoltano tutto al telefono. In ospedale Mustafa lotta tra la vita e la morte e, convinto di morire, confessa alla sorella il segreto che si porta dietro: il bambino di Sıla non appartiene alla famiglia Yılmaz. Cabir non mostra pentimento e fa in modo che uno dei suoi uomini si assuma la colpa; Sevde rompe con lui: se Mustafa morirà, dovrà considerare morta anche lei.
Il kaftano di Denizli e il patto tra Kürşat e Selim
Kürşat raggiunge Selim e gli propone un accordo: tenere Sıla in ostaggio non gli farà ottenere l'amore di Canfeza, solo un padre può ancora influenzarla. In cambio Selim dovrà aiutarlo a recuperare i documenti nascosti da Raşit, l'uomo che secondo lui si cela dietro Boris. Intanto Mahir e Salih preparano una trappola per arrivare a Orhan e scoprire chi sia Boris. In hotel il clima è un altro: Mahir consegna a Canfeza un kaftano appartenuto a sua madre, fatto arrivare da Denizli, e la ragazza si commuove. Segue una piccola notte dell'henné. Alla villa Ferman individua l'indirizzo del nonno grazie a una spesa in una gioielleria a Şile e parte subito, mentre Afet capisce che a fermare quelle nozze potrebbe riuscire soltanto qualcun altro.
La puntata precedente: Sıla in trappola. La prossima: Canfeza lascia Mahir all'altare. Tutto sulla serie in Racconto di una notte, e gli orari nel calendario.
Il video della puntata
Serie: Racconto di una notte