Il DNA di Dündar è falso — Tradimento, anticipazioni 10 ottobre

Guzide con lo sguardo preoccupato a sinistra, al centro Yesim in lacrime che si stringe la testa fra le mani, a destra Sezai con il volto severo

Una levatrice smonta il test del DNA su Dündar, Ozan si procura di nascosto un nuovo campione e Sezai dà a İpek tre giorni per costituirsi. Il video intimo di Yeşim finisce sul Dark Web.

Una levatrice si presenta a casa di Güzide e smonta l'unica certezza degli ultimi giorni: Dündar non può essere suo figlio, e quel referto del DNA è falso. Nello stesso giorno Sezai smette di coprire İpek e le dà tre giorni per costituirsi.

La levatrice che smentisce il referto

Cemile, la levatrice che aveva lasciato il biglietto da visita, arriva a casa di Güzide: ha assistito al parto di Dündar e ha consegnato lei stessa il neonato alla madre. Davanti al test del DNA scuote la testa, quei documenti sono falsi. Güzide arriva a un'ipotesi: la matrigna di Dündar vorrebbe escluderlo da un'eredità da 200-300 milioni di dollari, con la complicità di Necati. Ozan obietta che il laboratorio l'aveva scelto lei, poi si offre di procurare un nuovo campione senza destare sospetti.

La forchetta presa dal tavolo

Ozan invita Dündar a colazione e gli chiede come sia morto suo padre. Il ragazzo racconta di un incidente, dell'auto in fiamme, del corpo ridotto in cenere. Ozan nota che nessuno ha cercato tracce di sostanze infiammabili e comincia a pensare che quell'incidente sia stato costruito proprio perché da un corpo carbonizzato il DNA non si estrae. Quando Dündar si allontana in bagno, Ozan gli sfila la forchetta dal tavolo e la porta via. I camerieri se ne accorgono e fanno finta di nulla.

L'assegno strappato

Mualla va da Kadriye a intimarle di lasciare in pace la famiglia e le lascia sul tavolo un assegno da 50 milioni di lire turche. Kadriye la raggiunge a casa e glielo strappa davanti agli occhi: non prenderebbe quei soldi neppure se le offrissero il paradiso. Mualla la accusa di voler entrare in famiglia come madre di Kahraman dopo non esserci riuscita da moglie. Kadriye risponde che non ha più niente da perdere tranne suo figlio e che, se costretta, sarebbe capace di gesti inimmaginabili. Kahraman entra e sente. Poco dopo la segue e per la prima volta la chiama «mamma»: lei dice che ora può morire in pace. Poi gli racconta la sera in cui il padre prese il bambino dal letto con la scusa di coccolarlo, la chiuse a chiave in casa e se ne andò in auto.

«Kahraman è tuo figlio?»

Arriva per posta la notifica del divorzio. Güzide incontra Sezai e gli consegna un protocollo con cui dichiara di non volere nulla da lui, poi se ne va lasciandogli addosso una domanda: Kahraman è davvero suo figlio? Sezai la porta fino a casa di Kadriye e la ripete a lei, con una canzone del loro passato in sottofondo. Più tardi torna da Güzide e confessa tutto: İpek ha ucciso Serra e Tarık lo ricattava con il video dell'omicidio, minacciando di consegnarlo alla polizia se non avesse divorziato. Le mostra il filmato e spiega di aver ritirato tutto. Güzide rifiuta di ascoltare oltre. Poi telefona a Tarık e lo invita a cena con il pretesto di dire ai figli che divorzierà da Sezai: lui accetta, convinto che sia l'occasione per riavvicinarsi.

Tre giorni per İpek

Due clienti raccontano a Sezai del figlio ucciso da un pirata della strada, un minorenne ubriaco e senza patente fatto scappare all'estero dalla madre. Il padre del ragazzo morto gli dice che, se suo figlio avesse tolto la vita a qualcuno, lo avrebbe consegnato lui stesso alla polizia. Quelle parole gli restano addosso. Va da İpek: sa che è stata lei a spingere Serra dalle scale. Ammette di averla protetta troppo e le concede tre giorni per costituirsi, altrimenti la denuncerà lui. Intanto Tarık annulla all'istante una vendita immobiliare con Azra: senza più il video, il ricatto è finito. La ragazza resta senza casa, e più tardi lui la caccia lasciandole solo del contante.

Il video sul Dark Web

La sera prima Ümit aveva portato Yeşim al ristorante, stringendo una collanina fra le mani senza riuscire a dire quello che voleva dire, mentre lei parlava di aprire un locale insieme e sorrideva ai messaggi di Dündar. Ora un pubblico ministero convoca Yeşim e le mostra un video intimo finito sul Dark Web, invitandola a sporgere denuncia. Lei scoppia a piangere e decide di occuparsene da sola. Accusa Oltan, che nega e capisce subito da dove arriva: i file li ha rubati dal suo computer İpek. I suoi uomini irrompono in casa della ragazza e le portano via tutti i dispositivi; sullo schermo ancora acceso Oltan legge la fuga che stava preparando verso gli Stati Uniti o il Canada, e decide che non gliela lascerà fare.

Selin fuori dal carcere

Selin viene convocata nell'ufficio del direttore del carcere, dove trova ad attenderla Tolga e Oltan. Chiede scusa e giura di non aver mai voluto uccidere Tolga. Lui la rassicura: uscirà, andrà in ospedale, poi torneranno a casa insieme. Ma appena arrivata in ospedale Selin dice che tra loro non è ancora finita. Nel frattempo Kahraman riceve delle fotografie che mostrano la matrigna di Dündar insieme a Necati. E a casa di Yeşim ricompare la zia İlknur, licenziata in tronco da Mualla per aver spettegolato: si sta occupando di Öykü e porta con sé tutti i segreti che ha sentito, compreso il legame di sangue fra Kahraman e Behram.

La puntata precedente: Sezai rinnega İpek. La prossima: Ümit tradisce Yeşim. Tutto sulla serie in Tradimento, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Tradimento

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