Sezai rinnega İpek — Tradimento, anticipazioni 3 ottobre

Un uomo e una donna camminano sorridenti sotto un ombrello in una strada bagnata dalla pioggia, di sera; accanto, il primo piano di una giovane donna dai capelli lunghi e chiari con gli occhi lucidi.

Il video che incastra İpek passa da Azra a Tarık e diventa un ricatto: Sezai deve lasciare Güzide. Intanto Dündar cena con Yeşim e Kahraman scopre le lettere di Kadriye.

Un filmato di sorveglianza passa di mano in mano e travolge tutti: si vede İpek che spinge Serra giù dalle scale. Azra prova a venderlo, Tarık lo compra e lo usa per costringere Sezai a firmare il divorzio. E Sezai, dopo averlo guardato in lacrime, rinnega la figlia.

Il giuramento di Kadriye

Kadriye si arrende all'idea di amare Sezai da lontano; lui promette che tornerà a trovarla. Poi la donna si siede davanti a Güzide e prova a spiegare il silenzio dell'avvocato: non poteva dire che Kahraman è suo figlio, aveva giurato di tacere. Güzide chiarisce che il problema non è l'amore, è il silenzio: Kahraman è suo genero. Kadriye racconta la Cappadocia, le albe ad Avanos, il rene che donò a Sezai quando si ammalò. Sull'accusa di aver abbandonato il bambino non cede: il figlio le fu strappato dalle braccia, il resto sono menzogne.

Le lettere che Mualla non ha mai aperto

Rientrato a casa, Kahraman mette la zia Mualla davanti a un pacco di lettere: le ha scritte Kadriye per anni, implorando di rivedere suo figlio, e lei non ne ha aperta nessuna. Mualla piange: aveva paura che lui la lasciasse per correre dall'altra. Kahraman la accusa di averlo cresciuto nell'odio per sua madre e annuncia che prenderà il cognome biologico. Aggiunge che, quando sarà grande, Can saprà di essere figlio di Tolga.

Azra mette un prezzo sul video

Stanca di prendere ordini da Yeşim, Azra dà appuntamento a İpek in un bar. Comincia in tono amichevole, poi arriva a Serra: le ricorda che la ragazza era incinta e le mostra le immagini delle telecamere. Chiede centomila dollari e avverte che il prezzo salirà a ogni ritardo. İpek non tratta: la sfida ad andare dalla polizia, dice che non ha più niente da perdere, e se ne va. Allora Azra porta il filmato a Tarık e propone lo scambio: la casa di Şişli in cambio della prova da usare contro Sezai. Lui fissa l'appuntamento dal notaio; lei gli dà un giorno di tempo, poi consegnerà tutto in questura.

Il ricatto nella hall dell'hotel

Tarık raggiunge Sezai in albergo e passa subito all'attacco: vuole sapere a che punto sono le pratiche del divorzio da Güzide. Poi gli mette davanti lo schermo. Se il divorzio non partirà entro il giorno dopo e se non resterà a cento metri di distanza da Güzide, il video finirà alla polizia: diventerà l'avvocato della famiglia della ragazza morta e farà marcire İpek in carcere. Se ne va lasciandogli il conto da pagare.

Sezai riguarda quelle immagini piangendo, poi entra in casa della figlia senza bussare. İpek giura che è stato un incidente, ma il padre le ricorda che aveva negato anche quando aveva tentato di uccidere Güzide. Le toglie tutto quello che le aveva intestato — appartamenti, negozi, case — e le dice che non vuole più vederla né sentirla. L'unico favore che le farà è non consegnare il video, e solo in memoria di sua madre.

L'eredità bloccata di Dündar

Dündar arriva da Güzide con un documento in mano: la matrigna lo ha diseredato appena ha scoperto che non era figlio di suo marito. Il patrimonio del padre vale trecento milioni di dollari. Güzide lo accompagna nella vecchia casa, ma la donna li caccia accusandoli di sentire l'odore dei soldi; Güzide le promette che si rivedranno in tribunale. Arrivano anche Oylum e Kahraman: presentata come erede, Oylum rifiuta subito, non conosce quella famiglia. Poco prima era stata al cimitero, davanti alla tomba del padre biologico, e ne era uscita più smarrita: i suoi genitori restano Güzide e Tarık.

L'avvocato della matrigna ottiene un provvedimento cautelare: fino alla sentenza Dündar non potrà toccare né vendere niente, e la causa può durare da tre mesi a tre anni. Intanto si scopre che Necati, l'uomo che aveva aiutato Güzide a ritrovare il figlio, è il compagno della matrigna: contano sui tempi lunghi per essere già lontani da Istanbul. E poiché il corpo di Alpay è stato cremato, provare con il DNA che Oylum è sua figlia diventa quasi impossibile.

Il patto tra Oltan e Tolga

Al risveglio Oylum mostra al marito un post sui social sul suo incontro con Tolga in biblioteca. Kahraman la rassicura, ma resta scosso: poco dopo raggiunge Oltan con una registrazione e lo avverte che perdona il figlio soltanto perché è vivo grazie a Oylum. Oltan minaccia di raccontare al clan del padre di Kahraman che sua madre ballava in un night club, e si sente rispondere che può farlo subito. Più tardi Tolga va in carcere da Selin, che lo supplica di tirarla fuori. All'uscita trova il padre: la aiuterà, ma a una condizione — mai più incontri con Oylum, in nessun luogo. Tolga accetta.

La cena sotto la pioggia

Zeynep spinge Ümit a smettere di rimandare e a invitare Yeşim a cena. Lui trova il coraggio, lei lo chiama «fratello» ma accetta. Poi chiama Dündar, che a Istanbul non conosce ancora nessuno: Yeşim si chiude in cucina, dice di sì a lui e rimanda Ümit al giorno dopo, inventando un'amica appena lasciata dal fidanzato. Il locale scelto da Dündar è romantico, i due fantasticano di aprire un ristorante tutto loro, e dopo cena camminano sotto la pioggia con la giacca di lui sulle spalle di lei. Ümit, che ha saputo del secondo appuntamento, resta a casa scoraggiato.

La puntata precedente: Kahraman ritrova sua madre. La prossima: Il DNA di Dündar è falso. Tutto sulla serie in Tradimento, e gli orari nel calendario.

Il video della puntata

Serie: Tradimento

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